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Toh!

frusta

Toh, tra le tante cose lette sul caso Lupi e l’inchiesta sulle grandi opere di Firenze, m’era sfuggita la dichiarazione fatta a Unomattina dal presidente dell’Anm Rodolfo Sabelli. Al capo del Governo, il magistrato ha detto secco: «a noi schiaffi, ai corrotti carezze». S’eccitano così ’sti viziosi, toh!

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…il mondo fa rima.

Sermonti

Gli ho chiesto, con fare distratto, perché s’ostinasse a formulare il suo pensiero in rima e lui, con convinzione, mi ha fatto notare che “il mondo è tutta una rima”. Questo pensiero, così bello, ha illuminato la serata. Va da sé che in modi dotti o ispirati, altri hanno già detto una cosa simile parlando, ad esempio, di libro della natura, del poema del mondo o di segrete armonie. Ma lui l’ha scoperto da solo, lì per lì, giocando o cercando di difendere la dignità del suo gioco, che il mondo fa rima.

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Le fatiche d’Ercole.

Ercole

Nell’inchiesta della procura di Firenze sul presunto malaffare degli appalti sulle Grandi Opere ci sono, a leggere quant’è riportato sui giornali, fatti verosimili e fatti che alla lettura non paiono veri. Il meccanismo – verosimile assai, invero – con cui si rastrellavano fondi, ad esempio, è tra i più classici conosciuti: il burocrate, deus ex machina, che, governo dopo governo, a prescindere dal colore politico di questi, riesce imperterrito a succhiar soldi dallo Stato intercettandone gli appalti. Accanto a tanto realismo, poi, si legge anche che l’ingegnere “Ercole Incalza scriveva il programma di Ncd”: in una telefonata tra l’ingegnere e una tal Daniela, il primo – è scritto nei verbali – “afferma di aver trascorso la notte a redigere il programma di governo che Ncd avrebbe dovuto presentare e di essere in attesa del benestare di Angelino Alfano e di Maurizio Lupi”. L’incredulità della notizia poggia su di un fatto incontrovertibile: l’Ncd non ha alcun programma.

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Tra Guccini e gli Inti Illimani…

Aldo moro

«Oggi il presidente della Commissione d’inchiesta sul caso Moro, Giuseppe Fioroni, ha acquisito diciassette cassette audio-registrate. Le cassetteha detto Gero Grassi, componente di area PD della Commissione d’inchiesta – sono state ritrovate tra i reperti del covo brigatisti di via Gradoli grazie al lavoro della dottoressa Antonia Giammaria, magistrato distaccato presso l’organismo parlamentare».
Questo, in parte, il trionfale annuncio del ritrovamento nel covo delle BR di alcune musicassette mai sbobinate. «Per il momento – conclude un inorgoglito Grassi – le cassette sono nella cassaforte della Commissione, presto ne conosceremo il contenuto e valuteremo la rilevanza per le nostre indagini». Indagini che – par di capire, dai giornali – hanno fatto presto a ridimensionare la notizia: il contenuto delle cassette pare, infatti, fosse noto agli investigatori; investigatori che avevano ritenuto opportuno non sbobinarle ché non era il caso di riportare agli atti le parole di Guccini o degli Inti Illimani.
Come far fronte a questa colossale figura di merda? «La [cassetta] numero 13, a differenza delle altre che riportano musica, è registratasi legge sui giornalinella prima e nella seconda parte. Nella prima ci sono canti rivoluzionari. Per alcuni giri però si sente una voce maschile che parla con “i compagni” per discutere di alcuni articoli. E se fosse un frammento dell’interrogatorio di Moro?». Domanda: non era più semplice distruggerla ‘sta cassetta piuttosto che riscriverla con della musica? Vabbè, staremo a vedere ché adesso la palla passa ai Ris dei Carabinieri e magari così, finalmente, dopo 17 anni, ci ritroveremo Moro primo in classifica su iTunes.

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Franco Battiato

[ * ]

“Ahia – iaia – iai cantava.” (F. Battiato)

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…porgi l’altra guancia, un cazzo!

Arsivivi

A voler brevemente descrivere i tragici fatti accaduti in Pakistan, basterà ricordare che i due attentatori suicidi talebani hanno causato la morte di almeno 15 fedeli e il ferimento di altri 78; fedeli che – a dar retta alle cronache – stavano pregando in due chiese di Lahore.
Dopo la strage – e qui l’altro assurdo fatto d’inaudita violenza – la folla dei cristiani inferocita ha bruciato vivi due sospetti terroristi [*].
Sarà che la risposta è frutto di un’esasperante azione reiterata nel tempo; risposta che in certuni, vedrete, non faticherà a trovar giustificazioni, ma nei fatti, si metta agli atti che il viziaccio di bruciare vivi i presunti colpevoli è difficile da sradicare in certe mentalità malate. E questo a dispetto della tanto strombazzata superiorità della cultura giudaico-cristiana: porgi l’altra guancia, un cazzo!

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Elton john

Dopo che i due stilisti italiani, Domenico Dolce e Stefano Gabbana, avevano espresso, in un’intervista, la loro contrarietà alle adozioni gay e ai “figli della chimica che non hanno mamma e papà”, Elton John attacca Dolce e Gabbana: “’ste due sciacquette!”, pare abbia detto.

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[…]

Dopo che i due stilisti italiani, Domenico Dolce e Stefano Gabbana, avevano espresso, in un’intervista, la loro contrarietà alle adozioni gay e ai “figli della chimica che non hanno mamma e papà”, Elton John attacca Dolce e Gabbana: “’ste due sciacquette!”, pare abbia detto.

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a dar retta a quello che dice Coppi…

Coppi

Interrogato sulla sentenza della Cassazione che tanto ha fatto e sta facendo parlare, l’avvocato Coppi, al Corriere della Sera, ha, tra le altre cose, così dichiarato: «Io non ci sono in quel processo. E non smanio per esserci». Di quale processo si tratta? È il cosiddetto Ruby ter, quello che vede – giusto per dar qualche informazione sommaria – Berlusconi accusato di aver corrotto i testimoni nel processo in cui è stato assolto. L’implicazione, insomma, assolto nel processo principale, assolto in quello secondario, non è implicazione automatica; anzi, a dar retta a quello che dice Coppi, non è manco tanto scontata.

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Chissà…

Mattarella

Mi auguro che la domanda non sia irriverente o blasfema al punto da non poter essere accolta, o che non sia troppo ingenua da farmi passare per uno sciocco sprovveduto, meno che mai puzzasse di anticlericalismo di stampo ottocentesco: perché mai – laddove, ben intéso, non manca il servizio pubblico – bisognerebbe sovvenzionare, a suon di sgravi o contributi fiscali, le scuole private? quelle stesse scuole che, in buona parte, sono gestite più o meno direttamente dal Vaticano? In una sola parola: è costituzionale?
Da Presidente della Repubblica è facile intascare il plauso per una nobile dichiarazione di massima ogni tanto, che faccia salda l’ormai derisa e mortificata indipendenza tra Stato e Chiesa, la sbeffeggiata e spernacchiata laicità dello Stato. Chissà se il tanto accorto Mattarella vorrà essere tanto coraggioso, non dico da mandare a fare in culo Renzi e tutto il suo Esecutivo, ma almeno a non firmare e rispedire al mittente un eventuale provvedimento di tal genere. Chissà…

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