Le sentenze del silenzio…

Ieri sera ho finito di leggere La mite di Fëdor Dostoevskij. E, chiuso il libro, mi è rimasta addosso una sensazione spiacevole, di quelle che certi racconti sanno procurarti quando, senza chiedere permesso, smettono di parlare dei loro personaggi e cominciano a parlare di te.C’è qualcosa di terribilmente umano, e per questo doloroso, nell’immagine di…

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La volgarità del potere…

Esiste una forma di volgarità che non ha nulla a che vedere con le buone maniere. Non dipende dal tono della voce, dalla grossolanità dei gesti o dall’incapacità di stare a tavola. È qualcosa di più profondo, di più irrimediabilmente misero. È la volgarità di chi, davanti alla sofferenza degli altri, si preoccupa innanzitutto di…

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La crepa nel marmo…

C’è una forma di ingiustizia che riserviamo ai grandi uomini, forse la più benevola e certamente la più inconsapevole: quella di trasformarli in monumenti. Li scolpiamo nel marmo delle loro scoperte, intitoliamo loro strade, piazze, istituti, e finiamo per dimenticare che, prima di diventare nomi da ricordare, erano uomini. Con le loro intuizioni prodigiose e…

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Ciò che non si lascia sopportare…

Ho scoperto Anne Carson con il ritardo con cui si scoprono certe cose necessarie. C’è voluto un premio Nobel, il clamore di una notizia, perché mi decidessi a cercare qualcosa di questa poetessa canadese di cui, fino a ieri, ignoravo persino l’esistenza. E mi sono imbattuto in due versi che hanno avuto l’effetto di una…

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Il peggio che avanza

A volte la realtà si presenta con un’ironia già confezionata: che arrivano con la risata già montata sopra. A Queropalca, sulle Ande peruviane, è stato eletto sindaco Hitler Mussolini Simeón Flores: 229 voti, venticinque più del secondo. La sua lista, Ahora Nación, è di centrosinistra. La storia, certe volte, non trova nemmeno il tempo di darsi un…

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Il passato gode di ottima salute…

Ci eravamo convinti che il tempo fosse una faccenda seria, una specie di funzionario scrupoloso che procede in una sola direzione, archivia i secoli, mette ordine nelle epoche e, soprattutto, impedisce al passato di tornare a disturbarci. Avevamo sistemato le guerre di religione nei libri di storia, le epidemie nei trattati di medicina, i tiranni…

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La parte invisibile della luna…

Ci sono fotografie che, a distanza di molti anni, finiscono per raccontare qualcosa di diverso da ciò che mostrano. In una, diventata celebre, Margaret Hamilton è in piedi accanto a una pila di fascicoli alta quasi quanto lei. È il 1969. Non c’è niente di particolarmente eroico in quell’immagine: una donna, un sorriso discreto, una…

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Lo Stato col saio…

Non credo in Dio. E forse è proprio per questo che preferirei che lasciassero in pace San Francesco. Non perché mi infastidisca Francesco. Mi infastidisce molto di più il bisogno tutto terreno di mettergli una bandiera in mano.Ci sono uomini che la storia non riesce semplicemente a ricordare: deve possederli. Li prende, li ripulisce, sceglie…

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Il Paese delle chiavi in tasca…

C’è qualcosa di quasi antico, e per questo ormai sorprendente, nel vedere una folla scendere in strada per una cosa concreta. Non per un leader. Non contro un nemico immaginario. Non per una bandiera abbastanza larga da nascondere tutto quello che manca. Per una casa.Persone che alzano in aria mazzi di chiavi come un tempo…

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Il peso delle pietre…

Ci sono luoghi che appartengono alla geografia e luoghi che la geografia, a un certo punto, smette di riuscire a contenere. Diventano memoria, promessa, colpa, risarcimento, preghiera. Diventano il luogo in cui uomini morti da secoli continuano a discutere attraverso uomini vivi. E allora una collina non è più una collina, una città non è…

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